IL CONSUMATORE ETICO

22 gen 2012, Posted by Pisutzu in news, No Comments.

IL CONSUMATORE ETICO


Approfondire l’importanza dei i consumi nel sistema economico odierno consente di comprendere le potenzialità dell’azione dal basso attraverso il consumo socialmente responsabile.

Da una visione che si interessa ad obbiettivi di crescita solo sul breve periodo si può passare ad uno sviluppo che tende a un benessere più duraturo. Questo grazie ai  cittadini che, votando ogni giorno con le proprie azioni di consumo e di risparmio per uno sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile e per il cambiamento di direzione del sistema economico, possono tornare ad essere protagonisti delle scelte socio-economiche del sistema in cui vivono.
Nell’ambito di questa maggiore consapevolezza da parte dei cittadini il consumo critico e le varie forme di consumo responsabile possono essere considerate le manifestazioni più evidenti di uno stile di consumo fortemente ispirato da motivazioni di ordine etico.
I consumatori etici tendono a porre sul piano etico ogni scelta e comportamento di acquisto; si ispirano ad uno specifico modello di sviluppo e ad un sistema di valori che pone al centro la sostenibilità. Questo carattere insieme ad un etica specifica (valori e credenze comuni), e ad un determinato linguaggio simbolico connota una  vera e propria subcultura. Dunque abbracciano una particolare subcultura di consumo e costituiscono : “un gruppo distinto della società che, sulla base di un impegno condiviso, si orienta liberamente verso una particolare classe di prodotti, marchi o attività di consumo” (01).

Tanto l’adozione di comportamenti di consumo responsabile, che il boicottaggio sono i canali principali attraverso i quali i consumatori etici tentano di condizionare e di esercitare un’azione di pressione verso le istituzioni economiche, affinché vi sia un sistema produttivo più attento ai problemi dell’ambiente e alle istanze che provengono dalla società. Queste tattiche possono essere inquadrate come atti creativi, come una rielaborazione delle caratteristiche del consumo e della produzione tradizionali a sostegno della propria visione del mondo.
I consumatori etici prestano una particolare attenzione all’eco-compatibilità del prodotto,spinti da un forte interesse verso le tematiche legate alla tutela delle risorse naturali e dell’ambiente. A differenza delle altre tipologie, le scelte d’acquisto dei consumatori etici sono il frutto di un’operazione complessa, che richiede un attento processo di valutazione della storia e della provenienza del bene.
Da questo punto di vista acquista una grande importanza la presenza delle informazioni che permettono di sapere come e dove è stato fabbricato il prodotto. Tali informazioni sono fondamentali per evitare che la scelta cada sul prodotto di un’azienda “sospetta” (per illeciti, per la scarsa attenzione verso i lavoratori, i diritti umani, l’ambiente, ecc.) o proveniente da un Paese di cui non si condividono le pratiche di governo (ad esempio un regime dittatoriale). È dunque evidente che il consumatore etico è un consumatore ben informato, che utilizza abitualmente internet o riviste di settore, che conosce molte delle principali certificazioni di qualità dei prodotti di un’impresa. La ricerca di informazioni che indirizzino le scelte d’acquisto è originata anche dalla necessità di assumere comportamenti autonomi in materia di consumo, senza essere influenzati dalla pubblicità considerata una fonte ingannevole di informazione. D’altronde, lo stile di consumo etico sembra richiedere una sorta di competenza da parte del cittadino al fine di non attuare pratiche di consumo contrarie ai propri valori.
È chiaro il significato politico che queste condotte di consumo hanno agli occhi di chi le attua. Tra i consumatori etici, infatti, è piuttosto diffusa la convinzione che i cittadini possano influenzare le strategie aziendali unendo le proprie forze verso obiettivi comuni. L’atteggiamento verso il mondo della produzione è fortemente critico, frutto anche di un sentimento di sfiducia generale nei riguardi delle organizzazioni economiche, come multinazionali, banche, ecc.; molti consumatori ritengono che il mercato sia condizionato e controllato dalle corporations, che attuano strategie molto efficaci di manipolazione e pressione politica. In generale i soggetti economici vengono inquadrati come causa di problemi sociali e ambientali.

L’aspetto più interessante dello stile di consumo etico può essere individuato nel suo atteggiamento verso il consumo stesso; da luogo privilegiato dell’individualità e delle preferenze si passa a una zona di confronto pubblico. Così quest’approccio al consumo si configura non solo come movimento d’opposizione rispetto altri modelli culturali presenti nella società ma anche terreno in cui può nascere un confronto sull’interesse collettivo. I cittadini impegnati in comportamenti d’acquisto etici mostrano una preminente adesione ai principi di libertà e indipendenza che sono alla base dell’individuo moderno: un soggetto autonomo, in possesso di una propria capacità decisionale e critica, libera da condizionamenti esterni. Tale individualità però non sfocia necessariamente nel solo perseguimento del proprio interesse o nell’appagamento della propria personalità, si nota una mancanza di contrapposizione tra questa libertà e l’interesse collettivo. Così la soggettività può esprimersi nelle sue varie inclinazioni ricercando comunque una relazionalità sul piano sociale (un esempio in tale senso può essere fornito dalla tutela ambientale che salvaguarda sia l’aspirazione individuale ad una vita sana che il più generale benessere collettivo).
È una specifica visione della realtà quella che orienta i valori dei consumatori etici, una visione che, tenendo conto dei cambiamenti introdotti sul piano sociale dalla globalizzazione, considera in maniera consapevole le interconnessioni di scambi e relazioni. La consapevolezza di vivere in un mondo in cui le molteplici parti sono strettamente legate e dipendenti l’una dall’altra porta ad una assunzione di responsabilità per ciò che avviene a livello mondiale. In questo caso si prende coscienza del fatto che, a differenza del passato, i rischi che minacciano la natura e la società sono il prodotto delle decisioni politiche, delle scelte di sviluppo tecnologico e industriale; la responsabilità di tali decisioni è dunque della società stessa. È anche grazie a questa consapevolezza che gli individui si mobilitano rispetto alla tutela ambientale e alle istanze umanitarie e sociali.

Volendo riassumere  i principali aspetti che caratterizzano il sistema di valori dei consumatori etici si possono specificare alcuni elementi.(02)Un tratto culturale è costituito dall’idea di individuo come soggetto autonomo sia nelle azioni che nelle elaborazioni culturali; agire al di fuori di stereotipi e di schemi prestabiliti, attraverso la propria individualità è una caratteristica importante che denota un alto livello di consapevolezza. In un rapporto pluralistico e aperto nei confronti delle varie culture tali attori sociali non si negano le proprie responsabilità individuali, né si nascondono in un relativismo o in una comoda critica priva di confronti, bensì, forti di scelte consapevoli, si impegnano in attività che a loro avviso possono apportare un beneficio per la comunità.
D’altra parte, un ulteriore elemento che contraddistingue la matrice culturale del consumo etico è l’idea di vivere in un mondo permeato da interconnessioni sistemiche, per cui le situazioni problematiche nel pianeta riguardano tutti.
È interessante notare che insieme all’attenzione dimostrata verso quelle che sono le problematiche globali, non diminuisce l’impegno, da parte del consumatore etico, nei confronti della partecipazione attiva alla vita sociale della comunità di appartenenza. Il consumatore moderno ritiene possibile sia l’impegno verso il proprio territorio che verso una realtà più estesa.
Praticamente i consumatori etici non limitano al rispetto dei doveri canonici del ruolo di cittadino,  ma sviluppano un’accezione più ampia dei doveri sociali. Si può notare, inoltre, una buona partecipazione in organizzazioni come associazioni, partiti, sindacati, segno che, per quello che riguarda le questioni d’interesse collettivo, c’è la convinzione di poter contribuire direttamente allo sviluppo sociale.

__________________
01  J. W. SCHOUTEN, J.H. MCALEXANDER in : Journal of consumer research.

02  M.LORI.F.VOLPI  – Scegliere il “Bene” – Franco Angeli, Milano, 2007

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